Perché solo un grande numero di donatori (minimo 5% della popolazione), garantisce l’assistenza trasfusionale a tutti
Perché i donatori organizzati rispondono con migliore efficienza ai servizi richiesti
Perché il sangue dei donatori volontari e periodici riduce al massimo il rischio trasfusionale
Perché utilizzando i donatori AVIS non si corre il rischio di importare nuove e sconosciute malattie con il sangue proveniente dall’estero
Perché con donatori sufficienti ed organizzati si può programmare il servizio trasfusionale
Perché con AVIS si evitano le speculazioni
Perché con l’autosufficienza trasfusionale lo Stato Italiano risparmierebbe circa 300 milioni di euro ogni anno, destinati per acquisti di plasma derivati dall’estero
Perché con AVIS ricca di donatori si può garantire la massima qualità dell’assistenza trasfusionale
Perché l’AVIS si propone di garantire la qualità totale del servizio ai malati su tutto il territorio nazionale
Perché come tutte le associazioni di volontariato, l’AVIS è amicizia e partecipazione attiva alla vita della comunità sociale e pertanto migliora i rapporti tra le persone
Perché l’AVIS protegge il donatore e tutela il ricevente facendo medicina preventiva